È questo il frutto maggiormente contaminato da pesticidi: i nostri figli lo mangiano tutti i giorni

Troppi pesticidi in frutta e verdura, l’allarme arriva sulle nostre tavole: ma qual è il frutto che è maggiormente contaminato e a rischio.

Mangiare frutta e verdura ogni giorno è una delle basi di un’alimentazione equilibrata, e su questo non ci piove anzi bisognerebbe aumentarne il consumo per stare sicuramente meglio con sé stessi. Quello che preoccupa maggiormente negli ultimi anni, concentrando l’attenzione degli esperti, è la presenza di residui di pesticidi nei prodotti che arrivano sulle nostre tavole e che consideriamo non solo freschi, ma anche salutari.

frutta in un cesto
È questo il frutto maggiormente contaminato da pesticidi: i nostri figli lo mangiano tutti i giorni (RistoranteBovio.it)

Purtroppo, quella dell’utilizzo dei pesticidi è una via senza ritorno: si tratta di sostanze utilizzate in agricoltura per proteggere le coltivazioni da insetti, funghi e malattie che potrebbero compromettere i raccolti, e difficilmente soprattutto nella grande distribuzione vi è la volontà di rinunciarvi. Al tempo stesso, il loro impiego è regolato da normative europee molto rigide, che dovrebbero essere a tutela dei consumatori.

Qual è la percentuale di frutta e verdura contaminata da pesticidi

Dai controlli periodici emerge in maniera chiara che comunque una parte significativa della frutta e della verdura analizzata contiene tracce di queste sostanze. Stando a un recente dossier, intitolato “Stop Pesticidi nel Piatto” e pubblicato da Legambiente, una quota rilevante dei campioni esaminati presenti residui, spesso multipli, nello specifico circa il 41% di frutta e verdura contiene tracce di pesticidi, e la quota sale addirittura al 70% se si considera la sola frutta.

frutta e verdura
Qual è la percentuale di frutta e verdura contaminata da pesticidi (RistoranteBovio.it)

Va chiarito, a scanso di equivoci, che tutti i prodotti superano test di affidabilità, salvo rarissimi casi, e quasi sempre i valori rilevati rientrano nei limiti di legge fissati dall’Unione Europea, ciò che realmente preoccupa e alimenta il dibattito scientifico è la presenza contemporanea di più sostanze. Insomma, è evidente come quasi tutta la frutta che mangiamo contenga pesticidi e che i rischi per la nostra salute siano rilevabili nel lungo periodo.

I due frutti più contaminati sono di gran lunga questi

Tra i frutti che mostrano percentuali più elevate di residui compaiono pere, pesche e agrumi, prodotti molto comuni sulle tavole italiane e consumati frequentemente anche dai bambini. Le percentuali di positività riscontrate nelle analisi arrivano a superare l’80% in alcune categorie, ovvero arrivano al 90,73% se si parla di pere e sopra l’85% se il frutto in questione è la pesca. L’uso di pesticidi è direttamente legato soprattutto alle condizioni climatiche e alla pressione di parassiti e malattie che colpiscono queste colture.

pere e pesche
I due frutti più contaminati sono di gran lunga questi (RistoranteBovio.it)

Temperature elevate, periodi di siccità prolungati e nuovi insetti favoriti dai cambiamenti climatici rendono spesso necessario un maggiore ricorso ai fitofarmaci. Non è il singolo frutto, come già evidenziato, che deve preoccuparci, ma il suo consumo a lungo andare e l’esposizione continuativa e combinata a più pesticidi, che resta oggetto di studio e di confronto tra enti di controllo e associazioni ambientaliste, alla ricerca del compromesso tra salute, benessere e prodotti sani e garantiti.

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