Se si inizia a notare che i fornelli producono fiamma debole oppure stentano ad accendere, è il caso di pulire i bruciatori a gas: qual è il modo più giusto, veloce ed efficiente.
Quando ci si mette ai fornelli con l’intenzione di preparare qualcosa di buono per sé o per i propri cari, si è ben consapevoli che la pulizia dell’intera cucina dopo aver fatto tutto è un’operazione necessaria. Si possono pure adottare tutte le accortezze del caso e fare attenzione ad ogni singolo schizzo, ma ad ogni modo una passata di pezza è sempre obbligatoria.

Fin quando si ha l’abitudine di rimuovere il grasso e l’unto che si è appena formato, la pulizia diventa un gioco da ragazzi. I veri e propri problemi, invece, iniziano a sussistere quando lo sporco si accumula, diventa incrostato e nemmeno una buona dose di olio di gomito riesco a scrostarlo. Per questo, quindi, gli esperti consigliano di fare attenzione a questo piccolo ‘dettaglio’ ed evitare inconvenienti, anche più o meno gravi, sui bruciatori.
Pulire i fornelli della cucina, d’altra parte, non è assolutamente complicato. Può diventarlo, però, quando lo sporco viene trascurato e lasciato lì ad indurirsi. In tale caso, esiste un trucchetto veramente geniale che permette di sciogliere tutto il grasso in pochissimi minuti, permettendo ai bruciatori di ritornare a fare il lavoro come si deve senza intoppi e incidenti.
Come pulire efficacemente i bruciatori a gas: il trucco degli esperti
Una pulizia trascurata dei bruciatori a gas non comporta solo macchie di grasso e unto ben visibili, ma anche dei malfunzionamenti. Quando, infatti, ci si rende conto che la fiamma è debole o, addirittura, hanno difficoltà ad accendersi, significa che qualcosa non sta andando per il verso giusto ed è il momento di agire.

Prima di procedere con la pulizia e i rimedi della nonna infallibili, sarebbe bene spegnere il gas e staccare la corrente, poi aspettare che i fornelli diventino freddi. Con un secondo step, poi, smontare tutte le corone, i piattelli e i spartifiamma. Fatta questa doverosa procedura, infine, si può scegliere il metodo ecologico più congeniale alle proprie esigenze:
- Portare ad ebollizione una pentola d’acqua con un litro di aceto bianco. Immergere i bruciatori all’interno ed attendere dai 5 ai 60 minuti. Strofinare con un vecchio spazzolini sui fori dello spartifiamma. Infine, sciacquare ed asciugare;
- Spalmare sulle zone bruciate dei bruciatori una pasta densa fatta con acqua tiepida e bicarbonato di sodio, lasciare agire per circa un quarto d’ora, poi strofinare con uno spazzolino o una spugna non abrasiva. Risciacquare ed asciugare;
- Mettere in ammollo per circa un’ora mezza i bruciatori in acqua e succo di limone. Aggiungere un po’ di bicarbonato, poi strofinare, risciacquare ed asciugare.
Si tratta, da come si vede, di metodi tutti ecologici e naturali, che quindi non prevedono l’ausilio di detersivi e detergenti aggressivi, che mirano a sciogliere lo sporco in pochi minuti.





